venerdì 23 dicembre 2011

Quando il governo Prodi aiutò il dittatore Miloseviç, acquistando la Telekom Serbia (storia ,1997)

 

 

 Romano Prodi, Fassino : scandalo Telekom Serbia

Far scoppiare una guerra in Kosovo per delle tangenti


Lo scandalo della Telekom Serbia è uno dei più vergognosi della storia italiana del dopoguerra ad oggi. E' la storia di come squallidi interessi economici (tangenti) di pochi politici senza scrupoli siano finiti per fare scoppiare una sanguinosissima guerra nei Balcani con i miliardi dello Stato italiano.

A dicembre 1996 il Presidente del Consiglio Romano Prodi trasferisce il gruppo telefonico Stet sotto il controllo del Ministero del Tesoro pagando 39.000 miliardi dello Stato.
A giugno 1997 la Stet (controllata dal Governo) valuta di acquistare la Telekom Serbia, la società telefonica statale serba. La Jugoslavia in quel momento è un paese a fortissimo rischio guerra civile per aspri scontri etnici, ha un'economia in caduta libera, l'inflazione alle stelle, un mercato inesistente e nessuna prospettiva di sviluppo. Al governo della Serbia vi è il sanguinoso dittatore comunista Slobodan Milosevic, al quale mancano i fondi economici necessari per comprare mezzi militari per poter poter imporre la propria supremazia dittatoriale in Kosovo e in Bosnia-Erzegovina.

La Telekom Serbia è antiquata, ha una rete tutta da ricostruire, un'assenza assoluta di clienti e, come se non bastasse, con 300 miliardi di debiti e la cassa vuota.

Nonostante tutti gli amministratori Stet e persino l'ambasciatore italiano in Serbia facessero notare come questo acquisto non fosse per niente un affare, ma anzi, com'era ovvio, un grandissimo errore che rischiava di aggravare la crisi Jugoslava per l'uso militare che Milosevic avrebbe fatto di quei miliardi, la Stet (controllata dal Governo Prodi), il 9 giugno 1997 acquistò la Telekom Serbia per 897 miliardi.

Il dittatore Milosevic usò quel denaro per finanziare sanguinose operazioni militari e bombardare il Kosovo e la Bosnia-Erzegovina, massacrando migliaia di persone. L'Italia ha pagato 897 miliardi per comprare armi che furono usate contro gli stessi soldati italiani ! Massimo d'Alema dovette in seguito far bombardare Belgrado per 75 giorni per fermare Milosevic. Ma non era la Sinistra dei pacifisti?

La Telekom Serbia, un bidone colossale, fu poi rivenduta dallo Stato italiano che, pagati interessi e debiti, ne ebbe una perdita di denaro pubblico complessiva di 887 miliardi. Delle indagini in Serbia hanno poi dimostrato come gran parte di quei miliardi non arrivò mai in Serbia, ma sparì misteriosamente durante il losco affare. Questo dimostra come tutta questa vicenda fu architettata al solo scopo di intascare delle tangenti miliardarie.

Romano Prodi, Piero Fassino e Lamberto Dini hanno sostenuto di non sapere nulla dell'affare, salvo, tradirsi innumerevoli volte, tanto che sia a sinistra sia a destra, tra politici, economisti e giornalisti, la tesi del "non ne sapevamo nulla" non ha convinto mai nessuno. Tutti sapevano benissimo. L'ambasciatore italiano in Serbia, Bascone, ha dimostrato con prove documentali che il Governo Prodi era perfettamente a conoscenza dell'affare da tempo.

Addirittura nello stesso giorno in cui si concludeva l'affare Romano Prodi si trovava proprio a Zagabria! Allo stesso tempo Dini e Fassino, proprio in quella settimana, tenevano un'importante conferenza sugli investimenti dell'Italia in Serbia e su un importante accordo nelle telecomunicazioni dei due paesi. Dini, addirittura, ha detto in Parlamento che si preccupò che nel consiglio di amministrazione di Telekom Serbia non vi fossero uomini di Seselj. Seselj era un ultranazionalista del partito radicale serbo, accusato di genocidio e torture, che nel 1998 voleva bombardare l'Italia! Con questa gaffe del ministro Dini viene confermato che il Governo Prodi sapeva tutto su Telekom Serbia, avendo influito persino sulle nomine degli amministratori della società!

Gli amministratori Stet hanno poi sottolineato come furono fatte pressioni per gonfiare a dismisura il prezzo che l'Italia doveva sborsare (anzichè abbassarlo!). Del resto è logico, più la torta è grossa e più sono succose le tangenti intascate.

In conclusione:
  • L'affare Telekom Serbia fu architettato e gestito da Prodi, Fassino e Dini, sin dall'inizio
  • Lo Stato italiano buttò 897 miliardi in una società senza valore
  • Gran parte (forse 500) di questi miliardi fu divisa in tangenti da chi si occupò dell'affare
  • Il denaro venne poi usato per finanziare operazioni militari sanguinosissime in Kosovo e in Bosnia
  • Vi sono prove documentali che dimostrano che Prodi, Fassino e Dini sapessero tutto
  • Prodi, Fassino e Dini si sono traditi diverse volte confermando la loro mala fede
  • La commissione parlamentare che indagava su questo fu sciolta nel 2006, subito dopo l'elezione di Prodi
Se anche Prodi, Fassino e Dini non fossero poi riusciti a ricevere nessuna tangente, resta scandalosa la gestione del denaro pubblico. Pensate ai miliardi sporchi di sangue usati per bombe usate contro i nostri stessi soldati ! Altro che pacifismo !
E per i pochissimi che credono ancora alla storiella del "non sapevamo nulla, l'abbiamo appreso dai giornali" mi chiedo: ma come? lo Stato italiano sperpera denaro pubblico per finanziare un dittatore sanguinario comunista e il Governo non ne sa nulla? In qualunque paese serio dei ministri così se ne sarebbero andati a casa (se non in galera!) e invece? Eccoli lì, 10 anni dopo, come se nulla fosse.

Fonte articolo http://informatorepolitico.ej.am/romano-prodi-fassino-telekom-serbia.htm

2 commenti:

  1. Sepse serbet e sotem dhe italianetat e sotme, jane femije te lidhjes martesore Viktor Emanuel II me Sofia Elenen, vajzen e krajlit serb. Per keto arsye e te tjera, vete Viktor shlurtabiqi pat thene: E ç`e dua un te jem perandori i nje grushti me barinj dhe nje dor shkembinjsh te thate diku aty ne Adriatik ?! Kur ne fakt, ai kish provuar me arme dhe ushtare te kalonte bregun shqiptar ne drejtim te tokes, si ne 1914, ne 1920, po ashtu edhe ne 1939... Etj, etj. Smira dhe inati i pashprehur vazhdon me rregjimin komunist, instalimi i Enver Hoxhes, sherbetor i jugosllaveve serbe, i cili rrenoi elitat shqiptare, ate qe sot e quajme burimet njerezore, pra kapitalin me te vyer, me te vyer se floriri. Sepse ne fakt, jane njerezit ata qe prodhojne flori e jo e kunderta. Pas renjes se rregjimit komunist, emisaret e ardhur nga pertej detit finacuan dhe promovuan pjellat me te keqija qe pat lindur dhe pat strehuar kjo toke. Nje inat dhe smire e vjeter e marteses Italo-serbe ?! Apo me e thelle se kaq ?!

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  2. Eh italianetat e sotme, jane turpi dhe rrenimi i vet Europes ! Ua tha edhe Senatori Carlo De Benedetti para disa vitesh, ne nje Asamble te bashkuar te dhomave te Parlamentit.

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