giovedì 22 dicembre 2011

3 domande all'Ing. Carlo De Benedetti, editore di Repubblica e de l'Espresso.



Visto che i suoi "dipendenti", Marco Travaglio in primis, non si sono mai permessi di farle, vorrei provare a fare 3 domande all'editore di Repubblica e l'Espresso.


1) E' vero che pur avendo confessato al Pool di Mani Pulite (Dr. Di Pietro Antonio) di aver dato tangenti alle Poste per oltre 10 miliardi di lire per far acquistare rottami di PC e telescriventi come nuovi, non ha mai subito nemmeno  un processo?


2) E' vero che è stato arrestato sempre per quel reato ed è stato ascoltato e scarcerato (andando agli arresti domiciliari nella sua sontuosa residenza di Roma)  entro le 24 ore mentre, gente come Gabriele Cagliari, è stata tenuta 4 mesi senza essere ascoltata in carcere per lo stesso Suo reato tanto da arrivare al suicidio? (Per chi volesse leggerla trova qui la lettera che Cagliari scrisse ai suoi parenti prima di suicidarsi, da qui si capisce la vergogna che Antonio Di Pietro dovrebbe provare per aver usato due pesi e due misure).

3) E' vero che fu favorito in maniera a dire poco "vergognosa" dall'allora Presidente dell'Iri, Romano Prodi, nell'acquisto della SME, creando un danno economico a TUTTI i contribuenti italiani, che era il gioiello dell'economia italiana a un prezzo ridicolo pagandolo per di più a rate avendo la stessa SME attivo di cassa e utili già conseguiti per una buona parte del suo investimento con uno scandalo sia dal punto di vista economico che da quello procedurale?

fonte : http://miemezzeverita.splinder.com/

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