lunedì 3 ottobre 2011

SERBI, ALBANESI… E ALIENI



L’impressione generale che abbiamo leggendo i giornali o guardando la televisione è che nessuno abbia la più pallida idea di cosa potrà succedere al nord del Kosovo. Anche solo una mossa sbagliata potrà far esplodere un conflitto a livello regionale. Per complicare di più le cose, sui valichi amministrativi volano gli elicotteri croati della KFOR, e lo status quo è segnato da un silenzioso scambio di sassi tra albanesi e serbi.
Stavamo quasi per dimenticare le barricate che hanno dato inizio ai conflitti degli anni Novanta, come quelle nella Krajina e i treni che bloccavano le strrade a Vinkovci. Le barricate di massi sono tornate in Kosovo mentre la KFOR srotola il filo spinato.
A dare un tocco pittoresco al tutto ci sono i motociclisti che vogliono esprimere il loro sostegno ai serbi, persone che cucinano il cavolo o la croce alta sette metri che probabilmente sta a simboleggiare l’aspetto religioso del conflitto.
Mentre la vita va avanti in una stabile tensione, cominciamo a credere che vivremo così ancora per almeno qualche altro mese. I blocchi stradali sono una sorta di tortura psicologica. Secondo le teorie del KGB, sarebbero necessari solo 10 giorni senza sonno per far esplodere una persona e farle ammettere tutto ciò che volete. Firmerà la sua accusa e si condannerà da sola alla morte, forse è questo che si aspettano anche da noi, dopo 20 anni di sonno mancato.
Mentre facciamo la guerra a colpi di sassi e cavoli, le grandi forze mondiali preparano diversi scenari per il nostro futuro. A volte è più facile pensare a come sarà la Serbia tra 100 anni che a quanto ci aspetta nelle prossime settimane.
Che ci crediate o no, qualche giorno fa abbiamo passato ore intere ad inventarci possibili scenari di guerra con gli extraterrestri.
Se un giorno gli extraterrestri proveranno a conquistare la nostra specie parcheggeranno le loro navicelle nelle nostre metropoli e ci daranno un ultimatum (questo finora assomiglia a quanto avviene in Kosovo). Per combatterli, utilizzeremo tecniche di guerriglia, utilizzando tutte le risorse possibili (come i sassi e i cavoli). Allo stesso tempo alcuni volontari si lanceranno in una missione suicida contro le navicelle spaziali aliene.
Ci può aiutare una visione del genere? A livello logistico nutriamo qualche dubbio, pensiamo però che l’America si trovi in uno stato così confusionale e in un tale conflitto con mezzo mondo che un’eventuale invasione aliena potrebbe risvegliare il sentimento universale di unione dei popoli della Terra. L’America ha bisogno di nemici dall’universo per trovare una lingua comune con chi ora vuole distruggerla a forza di attacchi terroristici, quindi anche noi abbiamo bisogno di nemici comuni per trovare finalmente un accordo con gli albanesi.
Ma la domanda sorge spontanea: chi avrà il ruolo di extraterrestre nella risoluzione del conflitto serbo-albanese?

http://serbia-italia.blogspot.com/2011/10/serbi-albanesi-e-alieni.html

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