domenica 27 febbraio 2011

Hostess albanese convertita all'Islam da Gheddafi

L'anno scorso 200 hostess erano state convocate da un’agenzia e pagate 80 euro al giorno per ascoltare la “lezione” sul Corano di Gheddafi per il 2°anniversario del trattato Italia-Libia di Bengasi.

3 delle ragazze presenti si sono fatte avanti , alla domanda del raìs (cioè se qualcuna di loro voleva convertirsi all'islam ) si sono fatte avanti e una di queste hostess era una ragazza albanese che ha deciso di convertirsi, ma molti giornali pensano che sia tutta una messa in scena.

La ragazza si chiama Rea ,è nata a Tirana, Albania, ma vive in Italia da quando ha 15 anni. Papà imprenditore, mamma stilista, lei lavora come promotrice finanziaria. «Cominciai a leggere il Corano fin da piccola — racconta la biondissima neomusulmana — Prima ero cristiana ortodossa, ma in realtà tutte le religioni mi hanno sempre interessato, il buddismo, l’induismo, il cristianesimo, ho letto molto, ho studiato molto, forse perché sono nata in un Paese in cui non era così facile professare apertamente il proprio culto. Ma Dio è inspiegabile, non mi potete adesso chiedere di Dio, non è un cielo che si illumina all’improvviso». Il suo abbraccio all’Islam, così, è arrivato alla fine di un percorso, cominciato un anno fa con le lezioni di Corano del raìs e proseguito con i viaggi in Libia, ospite di Gheddafi insieme ad altre hostess come lei: «Ma voi sbagliate a fare distinzioni — avverte Rea —. Cristiani e musulmani, siamo tutte persone, anche la mia amica Clio Evans, hostess e attrice mezzo inglese e mezzo romana, è venuta in Libia a trovare Gheddafi. Anche a lei il Colonnello ha regalato una collanina d’oro con il suo ritratto, ma Clio è rimasta cristiana. E non per questo non siamo più amiche».
I giornali pensano che sia tutta una messa in scena e che le 3 ragazze siano state pagate per avere questo ruolo pagato da Gheddafi.


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