martedì 8 settembre 2009

Perchè Paolo Ferrero ha perso le elezioni?

Ecco cosa scrive paolo Ferrero sulle spalle di tanti Kossovari uccisi dai serbi.

Alla faccia della pace che rifondazione vuole.


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Il mio dissenso sul Kosovo

21 Febbraio 2008

Non condivido la proposta avanzata dal Ministro degli esteri di riconoscere l’indipendenza –proclamata unilateralmente - del Kosovo. Questo principalmente per due ordini di questioni.In primo luogo una ragione giuridica. Il diritto internazionale sino ad oggi si è assestato nel riconoscere alle Nazioni Unite un ruolo decisivo in merito alla legalità internazionale. In questo caso le Nazioni Unite non solo non hanno assunto una posizione favorevole in merito all’indipendenza del Kosovo, ma è nota l’opposizione di molti paesi, anche all’interno del Consiglio di Sicurezza. La proposta odierna di riconoscere l’indipendenza del Kosovo rappresenta quindi uno strappo rispetto ad una lunga prassi internazionale e certo il riconoscimento in sede di Unione Europea non sostituisce il ruolo dell’ONU. Tanto più che anche in sede europea una serie di Stati si sono pronunciati in senso contrario al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo.Con questa decisione si legittima quindi una violazione del diritto internazionale basata unicamente sui rapporti di forza: all’interno del Kosovo come a livello mondiale, dato l’appoggio degli USA all’indipendenza. E’ inutile dire che si tratta di un caso unico, non ripetibile. Quando il diritto viene piegato dalla forza è evidente che la ripetibilità della violazione è sempre possibile: basta costruire rapporti di forza sufficienti. Ritengo quindi che l’atto che viene proposto costituisca un pericolosissimo precedente.In secondo luogo non sono d’accordo per ragioni strettamente politiche. Non sfugge a nessuno che nei Balcani non vi sono solo contraddizioni locali; i Balcani sono terreno di conflitto tra le grandi superpotenze, segnatamente USA e Russia. Così come non sfugge a nessuno la rilevanza simbolica del Kosovo nella memoria e nell’identità ortodossa. Il valore simbolico di questa indipendenza, dichiarata unilateralmente, è quindi enorme e rischia di divenire causa e pretesto per un peggioramento delle relazioni nella regione e non solo. Dopo positivi anni di distensione e riduzione degli armamenti, siamo entrati in una fase in cui è ripreso un confronto militare tra USA e Russia anche sul piano militare. L’accantonamento di importanti trattati sulla riduzione degli armamenti e la rimessa in volo dei bombardieri strategici russi ci parlano di questo pericolosissimo processo di riarmo. In questo contesto assai negativo la vicenda Kosovara rappresenta sul piano simbolico uno sfregio dell’identità ortodossa e conseguentemente una sfida alla Russia. La dichiarazione unilaterale dell’indipendenza del Kosovo è quindi un fattore di destabilizzazione della regione. Conseguentemente anche il riconoscimento del Kosovo rappresenta un fattore di destabilizzazione. Si potrebbe a lungo disquisire sui passi che sarebbero stati necessari – non solo negli ultimi mesi – per costruire un esito diverso alla vicenda; un esito che coniugasse il diritto con la riduzione delle tensioni internazionali. Ma questo oggi non è più possibile e per tanto posso solamente esprimere con un no la non condivisione di quanto il governo italiano si appresta a fare. Paolo Ferrero
fonte dal blog di paolo Ferrero http://www.paoloferrero.it/?p=161

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