lunedì 14 settembre 2009

La Lega nord chieda scusa agli albanesi in Italia

Camerieri albanesi aggrediti dai leghisti
In un ristorante un gruppetto di otto leghisti ha aggredito e picchiato due camerieri di origine albanese, dopo un banale diverbio. Il locale è stato messo a soqquadro e i due immigrati sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Si sono trovati in cinquantamila per sentire Umberto Bossi alla Festa dei popoli della Padania in Riva dei Sette Martiri. Il Senatur ha sottolineato l'importanza dell'alleanza col Pdl pur ribadendo l'aspirazione all'autonomia
di Giacomo Cosua
VENEZIA. Mentre in Riva dei Sette Martiri risuonava l’ultimatum leghista - «Vogliamo solo immigrati che lavorano, non vogliamo clandestini» - otto persone, provenienti dall’adunata del Carroccio, entravano in un ristorante a pochi passi da piazza San Marco e aggredivano un cameriere albanese, picchiandolo e mettendo a soqquadro un ristorante. E’ successo verso le 11,40 alla Briccola in Calle degli Specchieri, dov’è entrato un giovane sui trent’anni, visibilmente ubriaco.

Indossava una maglietta con riferimenti leghisti e ha iniziato, senza nessuna apparente ragione, a battere con il pugno contro la vetrina del ristorante. A quel punto uno dei camerieri è uscito per allontanarlo. «Gli ho chiesto cosa stesse facendo, di lasciarci lavorare in pace», spiega il ragazzo, di nazionalità albanese «per tutta risposta, invece di andarsene, mi ha insultato, mi ha detto “che cazzo vuoi, fammi vedere il permesso di soggiorno”». A quel punto è arrivato un altro cameriere albanese, che ha invitato l’ubriaco ad andarsene per la sua strada. Così è stato ma la “tregua” è durata solo pochi minuti.

«Sono entrati in sette-otto, tutti leghisti, ed è successo l’i nferno», raccontano i lavoratori, italiani e non, presenti nel ristorante invaso dagli scalmanati: «Hanno buttato a terra una lattina di birra, poi hanno rovesciato tavoli e sedie, sfasciando mezzo locale. Avevamo davvero paura». Non contenti, sono entrati nelle cucine e nel magazzino, minacciando un cuoco e pestando il cameriere albanese che aveva “osato” affrontare l’ubriaco. «Stavamo lavorando e, senza nessun motivo al mondo, hanno sfasciato il locale», protestano alla Briccola «è una vergogna, che stiano a casa loro, Venezia non è adatta a questa manifestazione, che se ne vadano al parco di San Giuliano, dove non darebbero disturbo a nessuno».


Tra i testimoni, due clienti americane: «Mentre pranzavamo, sedute all’interno, quel giovane continuava a fissarmi attraverso il vetro. Poi è entrato con una lattina di birra ma è arrivata una ragazza, che lo chiamava Fabio, si è scusata e l’ha trascinato via». Ma di lì a poco il ragazzo ha ripreso a battere sul vetro e la situazione è precipitata. Gli aggressori sono riusciti a scappare, uno di loro si è anche ferito e successivamente sono stati notati non lontano dall’Arsenale, mischiati ai manifestanti della Lega mentre la polizia, dopo aver raccolto la denuncia, si era messa alla ricerca degli aggressori.

I due camerieri picchiati si sono recati in pronto soccorso con diverse ferite alla testa, uno di loro ha perso molto sangue; la prognosi parla di sette giorni per l’albanese ferito al labbro; per il collega, rimasto tutta la giornata in osservazione, la prognosi supera le due settimane. «Domani chiederò al consiglio comunale di votare un documento di condanna di questa ignobile aggressione razzista», annuncia Beppe Caccia, consigliere comunale dei Verdi.
(14 settembre 2009)

fonte http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/camerieri-albanesi-aggrediti-dai-leghisti/1719783

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